ELETTROBIOTECH

Il Campus estivo di Biotecnologie sanitarie ed elettrotecnica

Venerdì 22 giugno si è chiuso il corso “Scientist or Inventor?”

13 impavidi ragazzi e ragazze della seconda media ci hanno seguito costantemente per ben due settimane. Al primo nucleo si sono aggiunti altri 3 ospiti nei giorni successivi.

I corsisti tutti insieme!

Per tutte le 30 ore sono stati affiancati dai ragazzi della 3CB di Biotecnologie sanitarie, da un’alunna della 2EA che è stata chiamata all’arduo compito di insegnare qualche piccola app per cellulare, affiancando il docente vero e proprio,  e da uno studente della 3EA (specializzazione in Elettrotecnica) che ha dato un valido contributo nel ramo “elettrico”.
Praticamente ogni corsista aveva a disposizione più di un tutor.
Si è creato un bel gruppo di lavoro.

I corsisti e i loro tutor

Affiatato, come si può vedere dalla foto.

Ai corsisti che ci hanno seguito con “tanto spirito di sopportazione”, nonostante il caldo e gli orari impossibili, sono stati consegnati i certificati di frequenza e delle abilità acquisite.

Ecco uno dei tanti momenti della consegna

Nell’ultimo pomeriggio torrido trascorso insieme ai nostri ospiti è stato chiesto loro di riflettere sul futuro. In altre parole come immaginano che sarà il mondo quando saranno adulti. Nel percorso proposto abbiamo toccato tanti argomenti futuribili e quindi eravamo molto curiosi.
Quasi tutti hanno scelto di utilizzare Spark di Adobe (https://spark.adobe.com/home/). Un nuovo software gratuito per fare presentazioni che i ragazzi hanno imparato a gestire molto bene in pochi giorni.
Abbiamo scelto alcuni dei loro lavori realizzati in tandem con il loro tutor.  L’ordine in cui li vedete rispecchia solo l’orario di consegna e non vuole essere un giudizio di merito perché sono tutti ricchi di riflessioni. In questo elenco non compaiono solo quelli in cui si sono verificati problemi di carattere tecnico in cui non è stato possibile intervenire. Per i genitori che volessero prenderne visione sono tutti in Classroom.

Camilla: https://spark.adobe.com/video/0bMlh1b6aOSG6

Irene: https://spark.adobe.com/page/Qiue2CWoYI5kg/

Mattia: https://spark.adobe.com/page/sGY1Lvn2Q47Uu/

Matteo: https://spark.adobe.com/page/klrXdXTk7hWWF/

Kavim: https://spark.adobe.com/page/ZNN4G8Jmi2xN2/

Elisa: https://spark.adobe.com/video/3zD5Tntta1Wd6

Valentina: https://spark.adobe.com/page/dPFu85hRr6oaf/

Lorenzo: https://spark.adobe.com/page/XtHjjFHq2ZD2S/

Stefano: https://spark.adobe.com/page/rZ4zZ56giFs5m/

Marco: https://spark.adobe.com/page/iMb8tg1k1R4YV/

Elia: https://spark.adobe.com/page/lLhPxyqpmk2zC/

Manuel: https://spark.adobe.com/page/CqWE8Axa1Ll8w/

Tommaso: https://spark.adobe.com/page/AwGadW32QX00G/

Condividiamo anche altri momenti significativi. Per esempio quando hanno provato a costruire una pila elettrochimica con i limoni.

 

 

Tra i tanti software che i ragazzi hanno imparato ad utilizzare c’è Plotagon (https://plotagon.com/story/), molto utilizzato nelle scuole di tutto il mondo per raccontare storie. Il software (sezione story) è del tutto gratuito e permette di usare varie lingue; l’ideale però è far esercitare i nostri ragazzi con l’inglese.
Qui, per mancanza di spazio, citiamo una sola delle storie inventate durante il nostro corso. L’autrice è Irene.

https://drive.google.com/file/d/1en23n1ksBqvJQt0aYRxoBuLH5Wm9l68X/view

Altro software per fare app per cellulare che abbiamo presentato ai corsisti è stato AppInventor 2 (http://appinventor.mit.edu/explore/index-2.html). Ovviamente anche in questo campo i ragazzi si sono distinti. Imparano in fretta quando si divertono. E’ lo stesso software che i robotici utilizzano per far muovere i loro robottini. Noi abbiamo mostrato applicazioni alternative.
Kavim ha spiegato molto bene nel suo diario di bordo i passaggi per entrare nel mistero del “pensiero computazionale”. https://spark.adobe.com/page/jOf7vgNocr0T9/

E per concludere vi presentiamo i lavori realizzati venerdì 15. Prima di tutto un’applicazione di arduino. Roba da maschi in cui però si sono distinte anche le fanciulle, come Irene ed Elisa (felicissima nella foto). Da vedere il piccolo video con le luci che si accendono.  20 giu 2018- 13-40

Nella seconda parte della mattinata i ragazzi hanno visto come si faceva il gelato nei tempi antichi quando il congelatore era un perfetto sconosciuto. In questo modo hanno imparato che se si unisce il ghiaccio al sale la temperatura scende a -21°C e il gelato si può fare.

La scatola del gelato

Il segreto nascosto nella scatola del gelato: il miscuglio eutettico ghiaccio-sale.

Complimenti a tutti, tutor compresi che hanno finalmente capito cosa vuol dire stare dall’altra parte della barricata ;))

Arrivederci a tutti. Al prossimo campus.

 

Gli organizzatori